Marzo 2011 - L'intervista con la rocker più fashion che mi sia capitato fino ad oggi d'intervistare, avviene in una piccola sala da the nel cuore della Capitale e da subito vengo colpito dalla sua effervescenza oltre che dalla sua bellezza!!!

Di Alex Cunsolo

Valentina quando nasce la tua passione per la musica?

Da piccolissima! Ho iniziato a prendere lezioni di canto all'età di 15 anni, ma ancora prima mio padre mi registrava mentre inventavo canzoncine sugli animali. I miei genitori hanno sempre amato la musica, sono cresciuta circondata dai dischi dei Beatles, Elvis e Pink Floyd e mio nonno suonava il violino! Diciamo che è proprio un vizio di famiglia! (ride n.d.r.)

Dalla tua biografia leggo che hai avuto esperienze anche come ballerina

Si, la danza è stata una piccola parentesi per calmare la mia voglia d'arte che in quel periodo della mia vita non sapeva che strada percorrere. Mi sono trovata nella scuola giusta al momento giusto. L'insegnante del tempo aveva dei buoni agganci e ci ha fatto lavorare in modo decisamente buono rispetto alle nostre esperienze. E' stato bello ballare davanti grande platee con appena un anno di lezioni, mi ha dato la carica e lo stimolo per non intimidirmi mai sul lavoro, anche nelle situazioni più difficili ed impensabili.

Ti abbiamo visto anche al ‘Chiambretti Night'. Com'è stato essere sul palco di uno dei programmi più seguiti degli ultimi tempi?

Molto divertente! Facevo parte di un gruppo di ragazze, “le Bianconigliette”, che eseguivano spettacoli rock decisamente diversi dai soliti che si è abituati a vedere, specialmente perché non ci spogliavamo e giocavamo un ruolo più ironico piuttosto che da “femme fatale”. La redazione del programma ci aveva notate su youtube così ci ha invitate ad esibirci per il loro “Mr. Coniglio”. C'è stato da ridere!

Com' è nata l'idea di posare davanti all'obiettivo?

Non è stata una mia idea! (ride n.d.r.) Lavoravo per un'agenzia di spettacolo e tra i vari provini che facevo in quel periodo ce n'erano anche per degli shooting fotografici. Ho iniziato subito a lavorare con nomi importanti e banche fotografiche come Getty Image, quindi non ho mai avuto problemi e mi sono da subito trovata a mio agio. E' un lavoro che mi piace e che ancora oggi resta tra i miei preferiti.

Se dovessi descrivere le tua bellezza come la descriveresti?

Ironica e spontanea. Non riesco a prendermi sul serio e anche quando devo farlo poi ci rido sopra! Nelle vesti da “sex symbol” non mi ci vedo; a volte sono totalmente imbranata, ma riesco ad immedesimarmi bene nei vari ruoli che mi vengono richiesti.

Parliamo ora della Valentina giornalista televisiva, come hai iniziato?

Circa sette anni fa fui contattata per un provino che non aveva niente a che vedere con il fare la giornalista. Era un casting per una telepromozione, ma fui subito notata dal regista presente che stava proprio in quei giorni preparando un nuovo format sportivo e aveva bisogno di un volto fresco e frizzante, che non rientrasse nei canoni troppi seri a cui tutti erano abituati. Non avevo alcuna esperienza nel campo, così mentre lavoravo ho studiato un po', seguito i consigli dei veterani e ho condotto quel programma per cinque anni girando l'Italia e partecipando anche ad eventi europei. Attualmente lavoro freelance, quando mi chiamano realizzo interviste per i vari format che ci sono in giro tra sport, salute ed attualità.

Torniamo ora alla tua passione il canto! Ed in particolare alla tua splendida idea di incidere una versione rock di Billie Jean, raccontaci un po' perché questo omaggio a Michael Jackson

Adoro il grande Michael da quando avevo più o meno quindici anni. Mi colpì il suo grande cuore e poi la sua immensa genialità in tutto quello che faceva. Ho avuto l'immenso onore e incredibile fortuna di poterlo conoscere e incontrare svariate volte in questi anni e fargli un piccolo omaggio mi sembrava il minimo. Sono quasi sicura che abbia visto/ascoltato la cover perché al tempo alcuni dei suoi musicisti videro il video su youtube facendomi i complimenti via privata. L'idea era quella di fargli avere il dvd personalmente, ma purtroppo non c'è stata l'occasione…

Arriviamo ora all'incontro con i DiVetra come è scattata la scintilla?

Ero in una discoteca romana e stavo cantando in pista a squarcia gola “Paradise city” dei Guns'n'Roses. Il mio batterista è riuscito dall'altra parte della pista a sentirmi e ha mandato una loro amica a farmi un po' di domande. Così, nemmeno un paio di giorno dopo, ero a fare un provino per il ruolo di cantante. La cosa curiosa è che stavo cercando anch'io una rock band da diversi mesi! L'innesco è stato immediato (ride n.d.r.)

Progetti futuri?

Sicuramente proseguire con la musica e poi mi piacerebbe moltissimo condurre un programma musicale. Sono molto scaramantica e quindi per ora mi fermo qua con le notizie, chi vivrà vedrà!

Un tuo pregio?

Sono molto socievole

Un tuo difetto?

Sono (troppo) sincera

Un tuo motto o una frase che più ti rappresenta?

Niente è quello che sembra

Grazie per averci concesso questa intervista. Ti auguriamo le cose più belle e tanto tanto successo!!!

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